E'
il più importante progetto fotografico che ho portato a
compimento durante il corso del 2009. Si tratta della realizzazione
di pannelli fotografici per l’arredo permanente ed esclusivo,
dei locali della Biblioteca
di Ingegneria “Enzo Ferrari” dell’Università
degli studi di Modena e Reggio Emilia.
A febbraio di quest’anno ho avuto il primo
contatto con la responsabile della biblioteca, la dr.ssa Cinthia
Pless e ho fatto il primo sopralluogo nella struttura. I locali
di questa modernissima biblioteca inaugurata
appena un anno fa nel dicembre 2008 sono estremamente ampi, ed
occupano due piani del dipartimento di ingegneria. Lo stile ricorda
molto quello dei migliori campus americani: pavimentazione in
cotto al piano inferiore, in legno al piano superiore. Ampi corridoi
che sfociano in molteplici aree di lettura o di studio, caratterizzate
da muri e pareti assolutamente bianchi ed intonsi. Illuminazione
a lampade spioventi in alluminio satinato. Ampie vetrate ben posizionate
che fanno entrare grandi quantità di luce ben dosate. Questi
locali sono stati realizzati con il contributo di varie industrie
locali, e con un impulso del tutto particolare dato dalla Ferrari.
Come probabilmente non molti sanno, Enzo Ferrari nella sua vita
ha sempre incitato i suoi collaboratori a studiare: e questo invito
lo ha rivolto in particolare ai giovani che aveva molto a cuore.
Così questa prestigiosa biblioteca oggi porta il nome del
Drake.
Tornando
al progetto iniziale che mi fu proposto dalla responsabile della
biblioteca, mi venne chiesto di realizzare quattro serie di immagini
a tema per le quattro facoltà di ingegneria presenti (Civile
– Ambientale, Materiali, Meccanica, Elettronica). Inoltre
la biblioteca raccoglie il prezioso materiale del progetto Tecnostoria,
e ha alcuni locali dedicati allo studio della storia dell’evoluzione
della meccanica. Una tematica cara tra le città di Modena,
Reggio Emilia e Bologna dove si trovano concentrati i maggiori
produttori di innovazione meccanica degli ultimi 70 anni. Per
questa importante divisione mi sono state chieste alcune mie immagini,
e di realizzare il restauro digitale di alcuni progetti originali
importanti tratti dall’archivio di Tecnostoria. Inoltre
alcune altre immagini sono servite per arredare i locali della
biblioteca che sono molto ampi.
Così da febbraio ho iniziato a realizzare
le immagini necessarie, accostandole ad altre che già avevo
e che si prestavano per quanto richiesto. Ho avuto la massima
collaborazione dalla struttura universitaria, che mi ha aperto
alcuni laboratori di fisica ed elettronica per poter scattare
in luoghi solitamente non aperti al pubblico. Anzi desidero ringraziare
tutti i ricercatori che pazientemente hanno collaborato, mettendo
in funzione macchine ed esperimenti per darmi la possibilità
di realizzare scatti particolari. Un nome per tutti in questo
senso è quello di Luca Pasquali.
La fase successiva è stata quella della
selezione delle immagini finali tra quelle realizzate. Io ho fatto
preventivamente una preselezione , poi queste immagini sono state
sottoposte alla dr.ssa Pless, e assieme abbiamo fatto la selezione
definitiva.
Visto
che questa realizzazione aveva lo scopo di arredare in modo permanente
la biblioteca di ingegneria “Enzo Ferrari”, la scelta
è caduta sulla realizzazione di pannelli fotografici. Per
avere la certezza di ottenere prodotti qualitativamente impeccabili,
mi sono avvalso dell’ausilio di Fabio Franco di Photogem,
che ormai da tempo ho scelto come mio stampatore di fiducia. Con
lui abbiamo deciso di montare tutte le stampe fotografiche su
pannelli di pvc di 5 mm, plastificandole per proteggerle con uno
strato invisibile ad occhio nudo. Ogni pannello ha una cornice
a giorno in alluminio anodizzato, che oltre ad incorniciare i
pannelli li rende resistenti a piccoli urti accidentali. Queste
accortezze si sono rese necessarie in quanto i pannelli sono stati
montati in luoghi di pubblico passaggio come corridoi o sale frequentate
dal pubblico. Ogni pannello è accompagnato dal certificato
di autenticità Hahnemühle - Hologram System, per garantire
l'unicità della realizzazione. Questa forma di certificazione
prevede che una coppia di ologrammi gemelli contenenti lo stesso
numero seriale, siano applicati uno al retro del pannello, l'altro
al certificato di autenticità che accompagna l'opera. In
aggiunta i certificati sono interamente compilati a mano e firmati
da parte mia, come lo sono i pannelli fotografici sulla parte
frontale a vista.
Ecco l’elenco completo dei pannelli che
ho realizzato per la biblioteca Enzo Ferrari:
N°1 Pannello formato 550 x 25 cm Colore (Serie
gocce tratte dal mio portfolio "L'eternità
quotidiana")
N°1 Pannello formato 315 x 100 cm B/N (Complessivo moto Ducati
125 T)
N°1 Pannello formato 180 x 180 cm Colore (Particolare di una
Ferrari d’epoca)
N°1 Pannello formato 180 x 110 cm B/N (Motore Maserati 250
F)
N°3 Pannello formato 100 x 70 cm B/N (Soggetti vari)
N°7 Pannello formato 70 x 70 cm B/N (Soggetti vari)
N°2 Pannello formato 70 x 70 cm B/N (Soggetti vari)
N°1 Pannello formato 70 x 50 cm B/N (Contenenti due documenti
originali di Enzo Ferrari)
Il montaggio dei pannelli è avvenuto in
due step, il primo si è svolto il 7 ottobre, il secondo
il 15 dicembre 2009.
L’installazione nel suo complesso è
stata ufficialmente inaugurata il giorno 18 dicembre 2009, durante
l’evento “Uno
sguardo ai gioielli del passato”, organizzato dal prof.
Giovanni S. Barozzi, coordinatore del progetto Tecnostoria.
Il feedback di quanto è stato realizzato
è stato molto positivo: devo dire che mi sono stupito ed
anche emozionato per tutti gli apprezzamenti che ho ricevuto.
Desideravo fare qualcosa di importante per la mia città
da tempo, e la realizzazione di questo arredo fotografico me ne
ha dato l’opportunità. E’ stato un progetto
impegnativo e al contempo importante, di cui sono pienamente soddisfatto.
Desidero ringraziare pubblicamente alcune persone
che hanno collaborato alla buona riuscita di questo progetto:
• dr.ssa Cinthia Pless (responsabile della
biblioteca di ingegneria “Enzo Ferrari”)
• prof. Giovanni S. Barozzi (responsabile del progetto Tecnostoria)
• ing. Silvia Guerrieri (coordinatrice area tecnica, opere
e patrimonio)
• Fabio Franco (PhotoGem)