13/02/2020

Contempla l'infinito

Sass de Putia e Odle in inverno - Dolomiti - Dolomites - Roberto Carnevali - Montagne

Possiamo vivere la montagna in molti modi.

Camminare su sentieri, dentro i boschi, arrampicarci sulle sue pareti, correndo lungo i suoi crinali. O in inverno sciando o ciaspolando per i suoi pendii innevati, o arrampicando su una cascata di ghiaccio.

Ciascuno di noi in funzione delle proprie capacitÓ ed aspirazioni, sceglierÓ di volta in volta l'approccio che ritiene pi¨ adatto.

Ma prima di fare tutto questo, dovremmo averle sognate, desiderate, temute e amate. Va capita la differenza incolmabile tra la nostra transitorietÓ e la loro apparente immutabilitÓ nel tempo. Valutata la sproporzione tra le nostre e le sue dimensioni: tra il poco che possiamo controllare quando ci inoltriamo in esse e il molto che ci possono riservare nostro malgrado. 

L'uomo antico ha sempre immaginato la montagna come la sede del Divino, un luogo al contempo da venerare e temere, non fatto per l'uomo.

A distanza di molti millenni non c'Ŕ dubbio che contemplare l'infinito delle montagne rimanga uno dei modi migliori per vivere questo ambiente, e scoprire qualcosa di importante sulla natura e noi stessi.

Nella foto Sass de Putia e Odle in inverno, dal sentiero che dalla Plose porta al rifugio Rossalm.

Pubblicata dal 13/02/2020