Dopo
un lavoro di preparazione durato alcuni mesi, ho realizzato
la proiezione fotografica dal titolo straOrdinarie
Visioni. Come spesso accade con le
nuove iniziative, tutto nasce un po per caso. Nell'agosto
del 2008 attraverso un conoscente comune ho la possibilità
di incontrare Giulio Bertani. E' una persona molto
gentile e disponibile, ed un fotoamatore vero con
il quale entro subito in sintonia. Ci incontriamo
prima alcune serate a casa sua, e poi al circolo fotografico
di cui fa parte: Il Mulino di Soliera (Mo). Si parla
di fotografia in senso generale con le altre persone
del circolo, di bianco e nero mia grande passione.
Poi inaspettatamente, lo dico con molta franchezza,
mi viene offerta la possibilità di avere una
mia serata nel ciclo di cinque proiezioni che il circolo
organizza nella bellissima Sala delle Cerimonie del
Castello di Soliera (Mo). Un po inconsciamente ho
detto subito di sì, anche se non mi rendevo
ben conto di quale lavoro mi attendeva.
Infatti per me questa è stata la prima proiezione
fotografica di lunga durata (38 minuti circa), interamente
realizzata in autonomia. La ricerca del tema, la selezione
delle immagini, la ricerca e la sincronizzazione delle
musiche, degli effetti di transizione, la scelta dei
testi... E' stato un lavoro molto oneroso che non
mi immaginavo in partenza. Ma è stato anche
un momento estremamente formativo per me stesso, alla
scoperta di un altro modo in cui presentare e far
parlare la fotografia.
Nella fase di realizzazione della proiezione ho attinto
più volte all'esperienza di Giulio Bertani
per i motivi più disparati. Dalla scelta del
software più adatto per il montaggio a consiglio
pratici sul loro utilizzo. Il circolo "Il Mulino"
di cui fa parte mi ha permesso di proiettare la mia
realizzazione con il loro efficacissimo proiettore
in risoluzione full-hd.
straOrdinarie
Visioni Visioni nasce così
un po per caso, frutto della mia grande passione per
la fotografia, e dal supporto e dalla fiducia di diverse
persone. Essi mi hanno incoraggiato, aiutato e sostenuto
perché questo progetto andasse felicemente
in porto.
La
proiezione è strutturata in sette sezioni e
precisamente: Spazi, Particolari, Gli altri attorno
a me, Visioni, Provinciali, L'eternità quotidiana,
Viaggio nella tua Assenza. Ogni sezione raccoglie
una serie omogenea di immagini, che sarebbero semplicemente
Ordinarie Visioni. Infatti nella mia fotografia non
ci sono reportage di luoghi esotici, lontani, di culture
diverse. Ma i luoghi in cui amo fotografare sono conosciuti
e vicini al mio mondo: la sponda di un argine, la
vita che scorre lenta nel centro di un piccolo paese
di campagna. Ma proprio perché i soggetti sono
estremamente noti e semplici, poveri fotograficamente,
faccio di tutto per interpretarli a mio modo. Per
dargli una vita particolare, un senso personale interpretandoli
e a volte snaturandoli, tanto da rendere quelle Ordinarie
Visioni, straOrdinarie
Visioni.
La sera della proiezione pubblica una sala gremita
di fotografi, fotoamatori ed appassionati ha assistito
a questa prima. In un clima di grande calore e partecipazione,
facendo seguire alla stessa un incontro con l'autore,
ed instaurando un dialogo diretto. Quella sera mi
sono profondamente emozionato, e tutta la "fatica"
della preparazione si è sciolta in un solo,
grande, sorriso. Il mio più grande grazie a
Giulio, agli amici tutti del circolo fotografico "Il
Mulino" che mi hanno accolto e fatto sentire
uno di casa.
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