L’idea
alla base questo portfolio nasce all’incirca quattro anni
fa. Esso è il frutto e il punto di convergenza di esperienze
e necessità diverse, che solo nel settembre del 2006 hanno
preso una forma definitiva nelle mie intenzioni, e hanno dato
origine a questa ricerca fotografica.
Nasco,
sono cresciuto e vivo tutt’ora in una piccola città
quale è Modena, e da sempre “respiro” quell’aria
di provincia che la pervade. Soprattutto negli ultimi anni, ho
sentito la necessità e il desiderio di raccontarne la vita
più intima, di cercare di coglierne le atmosfere e le tracce,
e di farne un racconto per immagini. Quest’atmosfera si
percepisce soprattutto nel centro storico della città,
dove prevalentemente si svolgono questi “rituali”
sempre uguali, che rendono senza tempo e senza un volto queste
emozioni.
La
vita di provincia non è fatta di attori protagonisti, non
vi è spazio in essa per blasoni nè nomi altisonanti.
E’ invece costituita, oserei dire si nutre di presenze silenziose,
sfuggenti, che attraversano la scena come meteore senza un nome.
Queste flebili tracce di vite ordiscono trame apparentemente casuali
e disordinate, sullo sfondo della città che immobile osserva
e allo stesso tempo accoglie come una madre i suoi figli.

Si svela così davanti ai nostri occhi
quel legame profondo e indissolubile, che lega sempre di più
nel tempo, gli uomini a questo tipo di vita. Osservando le persone
più anziane è possibile vedere come ormai questo
sia in essi radicato, e come nei più giovani si notino
solo le prime tracce di questa inevitabile attrazione.
In una società globale che cambia molto
velocemente, e con essa l’aspetto e la vita nelle città,
osservare questo perpetrarsi del provincialismo, trasmette immediatamente
un profondo brivido di piacere e infonde un senso di sicurezza.
In fondo queste sensazioni pervadono la mia persona, e hanno focalizzato
la mia attenzione alla ricerca di esse.