Mi
chiamo Roberto Carnevali e sono nato nel 1968 a Modena, dove vivo
tutt'ora.
Fin da piccolo ho avuto la fortuna di avere sempre attorno mia madre,
che scattava fotografie in continuazione a me, al paesaggio, e soprattutto
mi ha permesso di iniziare ad usare quello strano apparecchio. Scattavo
molte immagini, con le macchine manuali a ottica fissa che usavano
a quei tempi.
La prima svolta arriva
nel 1977, quando mio padre regalò a mia madre una Nikkormat
FT3, dotata di obiettivo Nikon F 50 f2. Era un regalo impegnativo
per una famiglia di operai, ma non ringrazierò mai abbastanza
mio padre per averlo fatto. Da allora inizia la scoperta dei tempi,
dei diaframmi, della luminosità delle ottiche e tante altre
cose fino ad allora ignorate. La passione proseguì negli
anni, e vennero aggiunte altre due ottiche, un tele il 135 f:2.8
e il 28 f:2.8. Risultato: decine di album pieni di fotografie
e un po' di chiarezza in più nel controllo che si può
ottenere in fase di ripresa.
Nel 1998 mi sono sposato
e abbiamo acquistato una Nikon F70, con due ottiche Nikon 28-80
e 80-200; anche mia moglie per fortuna ama la fotografia. Dopo
un paio di anni arrivò una Sony Dsc F707 digitale, con
cui ho scattato tante fotografie soprattutto ai due figli che
nel frattempo sono nati.
Nel 2004 la svolta definitiva,
mio padre muore improvvisamente. Nasce da quel preciso istante
in me la necessità di esprimermi, di raccontarmi, ma non
come la gente si aspetterebbe. La fotografia si rivelerà
il mezzo giusto per comunicare, a volte condita da alcuni pensieri
o soltanto poche parole, a volte nuda ed essenziale. Ho venduto
la Sony e acquistato una Nikon D70, poi con il tempo ho aggiunto
un macro 105 e un grandangolare 12-24.
La tecnica, gli esercizi,
le regole imparate sono preziosi strumenti che finalmente ora
hanno trovato un senso: aiutarmi a mostrare agli altri quello
che da sempre volevo dire...
Roberto Carnevali.