18/10/2020

Mangart - (Tribute to Ansel Adams)

Mangart - (Tribute to Ansel Adams) - Black and White photography -mountains - Roberto Carnevali

Questa immagine è uno dei miei tanti, piccoli tributi, al grande pioniere Ansel Adams.

Il suo lavoro in bianco e nero, la sua ricerca e la codifica del sistema zonale è stata una pietra miliare per quanto riguarda la fotografia di paesaggio, e non solo. Tanti bravi fotografi hanno studiato e applicano le sue tecniche che continuano ad essere fondamentali.

Ma l'insegnamento più grande che ci ha lasciato, a mio parere, è quello dell'amore per la natura, per il paesaggio e le montagne. 

Un amore che sempre più l'uomo di oggi ha smarrito, guardando la terra e la natura non come un luogo meraviglioso da scoprire, ma come una miniera da sfruttare. 

Da lontano non siamo capaci di provare empatia per nulla, quando siamo distanti da un evento tutto ci scorre via facilmente, un attimo e la memoria non ricorda già più. Come quando vediamo le immagini di una guerra in un paese lontano, o di una carestia: certo magari per qualche secondo proviamo compassione, ma poi tutto torna ad essere lontanissimo e si sfuma in mezzo alla quotidianità.

Adams ci ha insegnato che per capire il paesaggio, la natura e le montagne occorre immergersi in essi, prendersi del tempo, viverle e poi amarle. A quel punto si possono anche raccontare, dopo averle conosciute e vissute, per riportare la loro bellezza agli altri.

Quest'idea di "giornalismo" fotografico, di racconto dell'ambiente con la finalità di farlo conoscere, ammirare e poi salvaguardare, mi è molto cara. Forse il punto eticamente più alto a cui può ambire questo modo di fotografare, e di vivere il rapporto con essa.

Nella fotografia che vedete, il Mangart svetta tra boschi e foreste, tra creste rocciose e un cielo carico e minaccioso: non è il parco di Yellowstone, ma è la mia visione.

  



Pubblicata dal 18/10/2020