Titolo speciale: Alla scoperta dei tesori d'Italia
Rivista: Bell'Italia

In edicola con: Corriere della Sera

Editore: Cairo editore - Editoriale Giorgio Mondadori 

Data Pubblicazione: Luglio 2021

 



Bell'Italia - Corriere della Sera - Alla scoperta dei tesori d'Italia - Numero speciale - Luglio 2021 - Roberto Carnevali

Martedì 6 luglio
BELL’ITALIA, il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot, presenta il nuovo numero speciale monografico ESTATE IN BELL’ITALIA - Alla scoperta dei tesori d'Italia, in regalo con Corriere della Sera, in edicola e in digital edition, per accompagnare i lettori alla scoperta dei tesori della Penisola e celebrare la ripartenza con tante nuove idee e suggerimenti per l’estate 2021.

In esso troverete tanti spunti, luoghi e informazioni per scoprire o riscoprire le meraviglie di cui sono ricche tutte le regioni del nostro paese.

Ciascuno dei servizi dedicati ai territori delle regioni è accompagnato da informazioni pratiche che consentono ai lettori di apprezzare al meglio il patrimonio storico, culturale ed enogastronomico delle località toccate.

Con una tiratura di 362.000 copie il numero monografico ESTATE IN BELL’ITALIA dedicato ai Tesori d’Italia sarà disponibile martedì 6 luglio in edicola in regalo con Corriere della Sera e in digital edition nell’app del quotidiano e successivamente, fino a fine agosto, in vendita da solo a 6.20 euro.

Sono felice di aver partecipato alla realizzazione di questo speciale, con un'immagine a tuta pagina che ritrae la cascata dell'
Acquacheta.


Questa bellissima cascata è stata "immortalata" già molto tempo fa da
Dante Alighieri, nei seguenti versi dell'Inferno della Divina Commedia:


« Come quel fiume c’ha proprio cammino
prima dal Monte Viso ‘nver’ levante,
da la sinistra costa d’Apennino,
che si chiama Acquacheta suso, avante
che si divalli giù nel basso letto,
e a Forlì di quel nome è vacante,
rimbomba là sovra San Benedetto
de l’Alpe per cadere ad una scesa
ove dovea per mille esser recetto;
così, giù d’una ripa discoscesa,
trovammo risonar quell’acqua tinta,
sì che ‘n poc’ora avria l’orecchia offesa. »

(Dante, Commedia, Inf. XVI, 94-102)